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August 24 Dublino 2009 Penso che non sia facile racchiudere in poche righe quindici giorni.
Soprattutto se i quindici giorni in questione sono stati impregnati,
imbottiti, imbevuti di emozioni. Emozioni contrastanti, sì, emozioni
che fanno a pugni, emozioni indescrivibili, ma pur sempre attimi
indimenticabili. Penso che non sia facile scrivere di qualcosa che ci fa ancora battere il cuore. Soprattutto se i quindici giorni in questione sono come una ferita ancora aperta, freschi, ogni cosa ci riporta ad un ricordo, ogni ricordo ci fa sorridere, o ci fa piangere. Ci fa rivivere di nuovo quei momenti. Sono partita con lo zaino carico di voglia di vivere, non mi interessava essere me stessa, volevo divertirmi, e il mio carattere è poco propenso al divertimento senza pensieri. Avevo deciso di cambiare, tanto "chi li vede più a questi?" Cambiare è impossibile, fortunatamente. Soprattutto se a "questi" tu li vuoi vedere ancora, tanto son vividi nella tua mente. La prima che ha incrociato il mio cammino è stata Claudia, una ragazza già conosciuta di nome, di vista, la persona che mi sarei potuta aspettare di meno al mio fianco. Eppure era lì. Sorrideva. E sorridevo anch'io... Poi, Bianca, Liliana, Claudia, Manuela. Loro quattro, unite con l'Attack, piene di desideri, con tanta voglia di stare assieme. Un guscio che si è rotto come burro per farci spazio. <3 Poi, Donatella. L'avevo già adocchiata, sorrideva e chiacchierava con i ragazzi davanti. Mi ero buttata, andandomi a presentare. Ecco Roberto, conosciuto per metà, Julian, Matteo, Nicola, Antonio e Fabrizio. Fabrizio... Quante cose da dire... Uno dei migliori, uno dei più sinceri, dei più leali. Uno dei tanti diventato uno speciale. La presentazione con le nostre group leader, Tonia e Marilena, giovani, belle, divertenti, mentre Bianca mi sforava i timpani con la musica house, e con quel maledetto J Ax! Più guardavo quel quartetto, più mi sembravano diverse: Bianca, pazza, autoironica, scatenata, è facile riempire il silenzio col rumore, più difficile riempirlo coi pensieri. Liliana, razionale, sorridente, razionale, bellissima, razionale. Claudia, ingenua, che infonde allegria, spensierata, troppo buona. Manuela, timida, dolce, sempre con le parole giuste... Manuela, ancora tanto da scoprire. All'aeroporto, durante il check in, intravedo una ragazzina minuta, con una polo rosa e una borsa più grande di lei. Da quanto mi dice il ciondolo che ha al collo, si chiama Claudia: la terza claudia in mezza giornata, bene! Ah, Claudia, la mia little sheep, quella forte e fragile, istintiva e sensibile, quella già grande... Prendere l'aereo è stato come prendere coscienza che qualcosa stava iniziando, e non sapevo quanto grande sarebbe diventato. Davanti a me, Sharon ed Erika, una biondissima, l'altra morissima, carine, sicure di loro, con cinquanta paia di scarpe, l'impressione non fu delle migliori. Ma, come so bene, di solito sbaglio sempre alle prime impressioni. Anche quella volta sbagliai, eccome! Prima conversazione con Andrea, nordica ma dalle radici (e dal dialetto) napoletano: mi fischiavano le orecchie per l'atterraggio, e intanto parlavamo di Napoli, dei problemi, della differenza Sud-Nord... Discorsi seri per una che in seguito avrei soprannominato Cuozza! Neanche il tempo di arrivare al college e notammo lo squallore delle nostre camere... Però siamo nel dormitorio dei ragazzi xD Corsi a rubare il profumo per ambienti, e lo piazzai nel nostro bagno, l'unico bagno per venti persone... E' andata meglio del previsto, eravamo tutte stitiche xD Neanche il tempo di uscire per vedere un po' di gente che Bianca fu fulminata: CUORO! Cuozzo col maglione Rosso, come non capire?!? xD Ah, il nostro cuoro... Quante risate (di lui ma soprattutto con lui), quante prese in giro, quanti sguardi, quante figure di merda! A cena, io e Claudia cerchiamo di trovare qualcosa di commestibile, quando un ragazzo si gira verso di noi e ci fa:"Non vi consiglio niente!" xD Si chiama Peppe, è di Palermo (io lo scambio per uno di Roma!) e, oltre ad averci disilluse sulla bontà della cena, è simpatico... Chi l'avrebbe detto che avremmo finito per ospitarlo due notti di seguito?!? Chi l'avrebbe detto che avremmo finito per legare tantissimo anche con Valentina e Dario, suoi compagni di viaggio?!? La sera incontriamo cinque ragazzini, due dal volto già noto: sono toscani, e ci chiedono di andare a dormire da loro... COOOSA? Il primo giorno?!? "A mai più rivederci!" pensiamo... Come al solito, le nostre promesse non durano molto. Il giorno dopo già eravamo sottobraccio con loro... Ah, i toscani... Che risate quando volevamo mettere a posto la loro camera e loro ci sgamarono! Che risate dividere l'ombrello con Alessio a Glendalough, con il cento per cento di umidità e lui che mi faceva bagnare (okay, non furono proprio risate xD)... Che risate a scherzare, a dire stronzate, a fare gli stupidi... Che risate vedere alessio in camera in mutande, o marco che dopo cinque secondi ti mandava a quel paese xD La giornata finì con qualche pensiero prima di andare a dormire, col cellulare sotto al cuscino, con troppa stanchezza, e con un peso nello stomaco: ce la farò? Ce l'ho fatta. Grazie a voi, ce l'ho fatta a stare bene. Perdonate i miei momenti di rabbia, quelli di nervosismo, quelli in cui parlavo senza pensare e dicevo cose sbagliate... Siete le persone più meravigliose del mondo, non vedo l'ora di rivedervi tutti, è una promessa. Dal primo all'ultimo giorno insieme, una vacanza (o colonia xD) indimenticabile, cinquanta e più sms in tre giorni... Non finirà, ve lo prometto. Non può finire. Simona. 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